Dove rivive la preistoria: villaggio Livelet

Un museo a cielo aperto nel villaggio a Revine Lago, un salto nel passato di ben 7 mila anni. Frequentati fin dal neolitico, i due laghi di Santa Maria e San Giorgio tra i comuni di Revine Lago e Tarzo, sono il residuo di un più vasto lago formato da uno dei rami del ghiacciaio del Piave durante le varie fasi delle ultime glaciazioni.
 

Dal  2007  sulla  sponda  occidentale  del  lago di Lago, è stato creato il Parco del Livelet, un museo all’aperto nel quale si scopre e si sperimenta quella che era la vita dei nostri antenati proprio in riva a questo lago nel periodo compreso tra il Neolitico (fine dell’Età  della  Pietra)  e  la  prima  Età  del Bronzo, passando per l’Età del Rame. Abitazioni,  utensili,  arredi  e  oggetti  sono  stati  ricostruiti  fedelmente, impiegando le tecniche e i materiali disponibili nella Preistoria, permettono ai visitatori, di ogni età, di viaggiare nel tempo, tornando indietro di circa 7 mila anni.

Un ponte in legno conduce all’interno del sito che conta  un  villaggio  palafitticolo,  una  struttura  al  coperto  per  attività  didattiche,  spazi  per  laboratori di archeologia imitativa o sperimentale e area picnic.  Un  sito  immerso  in  un  contesto  naturalistico unico, con piante e animali tipici dell’habitat perilacustre. Il  villaggio  è  costituito  da  tre  palafitte,  che  rappresentano diverse tipologie di insediamento abitativo in ambienteumido: una palafitta è sostenuta da solidi pali direttamente sull’acqua, una è completamente costruita sulla terraferma e una è realizzata metà su terra e metà su acqua. Dentro vengono fatte rivivere scene di vita quotidiana. Ricostruzioni che si ispirano ai reperti emersi dal vicino sito archeologico, in località Colmaggiore, nell’istmo tra il lago di Lago e il lago di Santa Maria. Ed è proprio da questo sito, che rappresenta oggi il più importante insediamento preistorico di tipo umido nel Veneto Orientale, che è nata l’idea di creare il parco. Scavi in loco hanno fatto emergere resti di palificazioni verticali, frammenti lignei combusti, massicciate di pietra, manufatti in selce scheggiata e anche frammenti di contenitori in ceramica. Tra i ritrovamenti anche un peso da telaio che testimonia indirettamente, insieme a delle fusaiole, che gli abitanti di questo sito conoscevano la tessitura.

Il Livelet è aperto alle scuole e offre a bambini e ragazzi, oltre alla visita delle palafitte, l’osservare e il toccare con mano quella che era la vita del tempo, con laboratori dedicati ai suoni della Preistoria, alla realizzazione del pane o agli scavi archeologici. Un parco che la domenica è aperto al pubblico di ogni età: visite guidate al villaggio, racconti e laboratori permetteranno di conoscere la Preistoria, non solo dai libri. Il mese di maggio sarà dedicato agli artisti preistorici, mentre giugno a sciamani e sciamane. Con luglio prenderanno avvio gli “Archeopomeriggi” (il sabato) per riscoprire le attività della Preistoria. Non mancheranno i weekend “Una notte al Livelet”, un mini corso di sopravvivenza alla Preistoria da maggio ad agosto, o il campo estivo “Archeoavventura” e “Vivi da preistorico”. Dal 2015 il Parco dispone di spazi attrezzati con tavoli e barbecue (utilizzabili su prenotazione) e un’area con scivoli, altalene e altri giochi a disposizione dei piccoli visitatori.







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